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Nuovo liceo delle scienze umane

Alla luce delle espressioni ministeriali finora pubblicate sulla riforma dei Licei, l’offerta formativa per l’anno scol. 2010/11 del nostro Istituto riguardante il Liceo delle Scienze Umane è, per ora, solo un’ipotesi. Infatti in prima lettura nel Consiglio dei Ministri del 12 giugno 2009 sono stati approvati i regolamenti di Riforma dei Licei.

Presentiamo quindi le parti più significative del documento che il Ministero ha abbozzato sul Liceo Delle Scienze Umane.

Dal regolamento attuativo: “Revisione dell’assetto ordinamentale, organizzativo didattico dei licei ai sensi dell’articolo 64, comma 4, del decreto legge 25 giugno 2008, n. 112, convertito dalla legge 6 agosto 2008, n. 133”, approvato in prima lettura al Consiglio dei Ministri il 12 giugno 2009

Presentazione

Piano di studi del Liceo delle Scienze Umane

Orario annuale e attività educative e didattiche nel percorso dei Licei in generale

Tabella di corrispondenza del titolo di studio

Profilo educativo, culturale e professionale dello studente a conclusione del ciclo di formazione liceale



Presentazione

Articolo 9
(Liceo delle scienze umane)

  1. Il percorso del liceo delle scienze umane approfondisce le teorie esplicative dei fenomeni collegati alla costruzione dell’identità personale e delle relazioni umane e sociali, con particolare riguardo allo studio della filosofia e delle scienze umane. Fornisce allo studente le conoscenze, le abilità e le competenze necessarie per cogliere la complessità e la specificità dei processi formativi. Assicura la padronanza dei linguaggi, delle metodologie e delle tecniche nel campo delle scienze umane.
  2. Al fine di assecondare le vocazioni degli studenti interessati ad acquisire competenze particolarmente avanzate negli studi afferenti alle scienze giuridiche, economiche e sociali, le istituzioni scolastiche possono attivare, nell’ambito del liceo delle scienze umane, senza nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica, una o più sezioni a opzione economico-sociale.
  3. L’orario annuale delle attività e insegnamenti obbligatori per tutti gli studenti è di 891, corrispondenti a 27 ore medie settimanali, ore nel primo biennio e di 990 nel secondo biennio e nel quinto anno, corrispondenti a 30 ore medie settimanali.
  4. Il piano degli studi del liceo delle scienze umane e della relativa opzione economico-sociale è definito dall’allegato G al presente decreto.

Piano di studi del Liceo delle Scienze Umane

Attività e insegnamenti obbligatori per tutti gli studenti
Orario settimanale

Discipline I II III IV V
  I biennio II biennio  
Lingua e letteratura italiana 4 4 4 4 4
Lingua e cultura latina 3 3 2 2 2
Lingua straniera 1 3 3 2 2 2
Lingua straniera 2 3 3 2 2 2
Storia 2 2 2 2 2
Geografia 2 2      
Filosofia     3 3 3
Scienze umane     4 4 4
Matematica* 3 3 2 2 2
Fisica     2 2 2
Scienze naturali** 2 2 2 2 2
Storia dell’arte     2 2 2
Musica 2 2      
Scienze motorie e sportive 2 2 2 2 2
Religione cattolica o attività alternative 1 1 1 1 1
Tot. ore settimanali 27 27 30 30 30

* con informatica

** Biologia, Chimica, Scienze della Terra

N.B. è previsto l’insegnamento, in lingua straniera, di una disciplina non linguistica (CLIL) compresa nell’area delle attività e degli insegnamenti obbligatori per tutti gli studenti o nell’area degli insegnamenti attivabili dalle istituzioni scolastiche nei limiti del contingente di organico ad esse annualmente assegnato

(Opzione economico-sociale)

Attività e insegnamenti obbligatori per tutti gli studenti
Orario settimanale

Discipline I II III IV V
  I biennio II biennio  
Lingua e letteratura italiana 4 4 4 4 4
Lingua straniera 1 3 3 2 2 2
Lingua straniera 2 3 3 2 2 2
Storia 2 2 2 2 2
Geografia 2 2      
Diritto ed economia 2 2 2 2 2
Filosofia     3 3 3
Scienze sociali, metod. della ricerca 3 3 4 4 4
Matematica* 3 3 2 2 2
Fisica     2 2 2
Scienze naturali** 2 2 2 2 2
Storia dell’arte     2 2 2
Scienze motorie e sportive 2 2 2 2 2
Religione cattolica o attività alternative 1 1 1 1 1
Tot. ore settimanali 27 27 30 30 30

* con informatica

** Biologia, Chimica, Scienze della Terra

N.B. E’ previsto l’insegnamento, in lingua straniera, di una disciplina non linguistica (CLIL) compresa nell’area delle attività e degli insegnamenti obbligatori per tutti gli studenti o nell’area degli insegnamenti attivabili dalle istituzioni scolastiche nei limiti del contingente di organico ad esse annualmente assegnato


Orario annuale e attività educative e didattiche nel percorso dei Licei in generale

  1. I percorsi dei licei sono così riordinati:
    • si riferiscono a risultati di apprendimento declinati in conoscenze, abilità e competenze in relazione alla raccomandazione del Parlamento europeo e del Consiglio 23 aprile 2008 sulla costituzione del quadro europeo delle qualifiche per l’apprendimento permanente (EQF), anche ai fini della mobilità delle persone sul territorio dell’Unione europea;
    • il loro orario annuale, comprensivo della quota riservata alle regioni, alle istituzioni scolastiche autonome ed all’insegnamento della religione cattolica in conformità all’accordo che apporta modifiche al concordato lateranense e al relativo protocollo addizionale reso esecutivo con legge 25 marzo 1985, n. 121, ed alle conseguenti intese, è articolato in attività e insegnamenti obbligatori per tutti gli studenti e negli insegnamenti eventualmente previsti dal piano dell’offerta formativa di cui al comma 2, lettera c) e al comma 3;
    • la quota dei piani di studio rimessa alle singole istituzioni scolastiche nell’ambito degli indirizzi definiti dalle regioni in coerenza con il profilo educativo, culturale e professionale di cui all’articolo 3, comma 2, come determinata nei limiti del contingente di organico ad esse annualmente assegnato e tenuto conto delle richieste degli studenti e delle loro famiglie, non può essere superiore al 20 per cento del monte ore complessivo nel primo biennio, non può essere superiore al 30 per cento nel secondo biennio e non può essere superiore al 20 per cento nel quinto anno, salvo restando che l’orario previsto dal piano di studio di ciascuna disciplina non può essere ridotto in misura superiore a un terzo nell’arco dei cinque anni.
  2. Ai fini della realizzazione dei principi di cui al decreto del Presidente della Repubblica 8 marzo 1999, n. 275 e per il conseguimento degli obiettivi formativi di cui al presente decreto, le istituzioni scolastiche:
    • costituiscono, senza nuovi e maggiori oneri per la finanza pubblica, dipartimenti, quali articolazioni funzionali del collegio dei docenti, per il sostegno alla didattica e alla progettazione formativa;
    • costituiscono, senza nuovi e maggiori oneri per la finanza pubblica, un comitato scientifico con una composizione paritetica di docenti e di esperti del mondo del lavoro, delle professioni, della ricerca scientifica e tecnologica, delle università e delle istituzioni di alta formazione artistica, musicale e coreutica, con funzioni consultive e di proposta per l’organizzazione e l’utilizzazione degli spazi di autonomia e flessibilità; ai componenti del comitato non spettano compensi a qualsiasi titolo;
    • attraverso il piano dell’offerta formativa possono organizzare, nei limiti delle loro disponibilità di bilancio, attività ed insegnamenti facoltativi coerenti con il profilo educativo, culturale e professionale dello studente previsto per il relativo percorso liceale. La scelta di tali attività e insegnamenti è facoltativa e opzionale per gli studenti. Gli studenti sono tenuti alla frequenza delle attività e degli insegnamenti facoltativi prescelti. La valutazione nelle materie facoltative concorre alla valutazione complessiva. Le relative richieste sono formulate all’atto dell’iscrizione alle classi. Al fine di ampliare e razionalizzare tale scelta, gli istituti possono, nella loro autonomia, organizzarsi anche in rete e stipulare contratti d’opera con esperti, nei limiti e delle risorse iscritte nel programma annuale di ciascuna istituzione scolastica. Tali esperti sono individpianouati sulla base dei criteri indicati dal comitato tecnico - scientifico di cui alla lettera b).
  3. Le attività e gli insegnamenti obbligatori per tutti gli studenti sono finalizzati al conseguimento delle conoscenze, delle abilità e delle competenze essenziali ed irrinunciabili in rapporto allo specifico percorso liceale. Nell’ambito delle dotazioni organiche del personale docente che annualmente vengono definite con il decreto interministeriale, fermi restando gli obiettivi finanziari di cui all’art. 64 delle legge 133 del 2008 e subordinatamente alla preventiva verifica da parte del Ministero dell’istruzione, dell’università e della ricerca di concerto con il Ministero dell’economia e delle finanze circa la sussistenza di economie aggiuntive, viene previsto un contingente di organico da assegnare alle singole istituzioni scolastiche e/o disponibile attraverso gli accordi di rete previsti dall’articolo 7 del decreto del Presidente della Repubblica 8 marzo 1999, n. 275, con il quale le istituzioni scolastiche medesime possono potenziare gli insegnamenti obbligatori per tutti gli studenti e/o attivare ulteriori insegnamenti, finalizzati al raggiungimento degli obiettivi previsti dal piano dell’offerta formativa mediante la diversificazione e personalizzazione dei piani di studio. L’elenco di detti insegnamenti è compreso nell’allegato H al presente decreto.

Tabella di corrispondenza dei titoli di studio

DALLA “TABELLA DI CORRISPONDENZA DEI TITOLI DI STUDIO IN USCITA DAI PERCORSI DI ISTRUZIONE SECONDARIA DI SECONDO GRADO DELL’ORDINAMENTO PREVIGENTE CON I TITOLI DI STUDIO IN USCITA DAI PERCORSI LICEALI DEL NUOVO ORDINAMENTO”

Ordinamento previgente Ordinamento nuovo
DIPLOMA DI ISTRUZIONE SECONDARIA SUPERIORE AD INDIRIZZO MAGISTRALE - QUINQUENNALE DIPLOMA DI LICEO DELLE SCIENZE UMANE e eventualmente con opzione economico-sociale

Profilo educativo, culturale e professionale dello studente a conclusione del secondo ciclo del sistema educativo di istruzione e di formazione per il sistema dei licei

Liceo delle scienze umane

Gli studenti, a conclusione del percorso di studio, devono essere in grado di

  • conoscere i principali campi di indagine delle scienze umane e collegare, interdisciplinarmente, le competenze specifiche della ricerca pedagogica, psicologica e socio-antropologico-storica;
  • definire con criteri scientifici, in situazioni reali o simulate, le variabili che influenzano i fenomeni educativi ed i processi formativi;
  • ricostruire, attraverso letture di pagine significative, le varie forme identitarie, personali e comunitarie; identificare i modelli teorici e politici di convivenza e le attività pedagogiche ed educative da essi scaturite;
  • confrontare teorie e strumenti necessari per comprendere nella realtà attuale la complessità della condizione e della convivenza umana, con particolare attenzione ai luoghi dell’educazione, ai servizi alla persona, al mondo del lavoro, ai processi interculturali e alle istanze espresse dalla necessità di “apprendere per tutta la vita”;
  • familiarizzare con le principali metodologie relazionali e comunicative comprese quelle relative alla media education.

In particolare, per l’opzione economico-sociale:

  • cogliere nessi e esperienze culturali di natura comunicativa;
  • sviluppare, in interazioni fra le scienze giuridiche, economiche, sociali e storiche;
  • cogliere nessi e interazioni fra le diverse scienze sociali;
  • analizzare sotto diversi profili le prospettiva diacronica e sincronica, ragionamenti rigorosi su argomenti correlati a fenomeni economici e sociali;
  • cogliere i nessi fra problemi e strumenti di analisi di matrice giuridica, economica, sociale e storica;
  • riflettere criticamente sul senso comune, sulle fonti di informazione e sui metodi di analisi propri delle scienze giuridiche, economiche, sociali e storiche;
  • osservare sistematicamente le problematiche socio-economiche contemporanee;
  • individuare le forme e le dinamiche dei processi comunicativi e sociali in prospettiva diacronica e sincronica;
  • individuare le categorie antropologiche e storiche utili per la comprensione e classificazione dei fenomeni culturali.