Sabato 18 aprile si è svolto il convegno di economia civile nel salone della nostra scuola, un incontro che ha coinvolto studenti, docenti e rappresentanti delle istituzioni.

Dopo i ringraziamenti iniziali, il convegno è stato guidato dall’economista Leonardo Becchetti, che ha proposto una lunga riflessione su come ripensare l’economia partendo dalla persona.

Il punto di partenza è stato il superamento del modello tradizionale dell’uomo egoista, sostituito da una visione più completa, in cui contano le relazioni, il senso della vita e la possibilità di contribuire al bene degli altri. In questo contesto si inserisce l’idea che “la felicità non è legata al destino”, ma dipende anche dalle scelte e dallo stile di vita di ciascuno.

Al centro dell’incontro c’è l’intelligenza relazionale, cioè la capacità di costruire rapporti basati sulla fiducia e sulla collaborazione. Non è solo una qualità personale, ma una vera competenza sociale ed economica, sintetizzata nell’idea che “intelligenza relazionale: cooperazione”. La scuola, anche seguendo l’esempio educativo di Don Bosco, ha un ruolo importante nel coltivare queste capacità.

L’economia civile trova applicazione concreta nei territori: la nostra città, Padova, è stata citata come esempio di città dinamica, dove impresa, ricerca e volontariato convivono.
In particolare, realtà come l’OPSA mostrano come il valore sociale possa contribuire allo sviluppo della comunità.
In tutto questo, la nostra scuola si impegna a far proprio questo concetto attraverso il service learning: a presentare il progetto svolto sono stati alcuni ragazzi della classe 4AE, che hanno avuto modo di conoscere diverse realtà che contribuiscono al miglioramento della nostra città, come l’OPSA e Caresà.

Tra le sfide attuali è emerso il passaggio da economia lineare a circolare, che punta a ridurre gli sprechi e a riutilizzare le risorse, e il ruolo attivo dei cittadini attraverso il “voto col portafoglio”, cioè la scelta consapevole di sostenere aziende responsabili attraverso i propri acquisti.

Infine, è stato sottolineato quanto sia importante avere una direzione personale: “è il desiderio che vi fa andare avanti”, soprattutto per noi giovani che ci affacciamo ad un percorso di studio e di vita.

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Chiara, Sofia, Eleonora della 4AE